WABI-SABI sta ad indicare un concetto estetico e filosofico molto caro e profondamente radicato nella cultura giapponese: è un elogio all’imperfezione, all”incompletezza e ci invita ad accettare la transitorietà della vita.
Il tatuaggio racchiude nella sua essenza questo concetto di accettazione del cambiamento e dell’imperfezione: il tatuaggio è una scelta permanente su un corpo che cambia, un segno nitido che accetta di invecchiare con te. Il tatuaggio non vuole seguire le mode: è un segno sulla pelle che ha senso oggi, tra dieci anni, per sempre. Parla di autenticità, non di apparenza. Non è estetica: è attitudine! La perfezione assoluta è un’illusione che non ci appartiene. Non ha senso cercare lo scatto perfetto, la bellezza senz’anima. Il tatuaggio è trovare la propria identità e autenticità in un tratto, è presenza, è ascolto. Ciò che è autentico, anche se imperfetto, acquista valore.
Se c’è una crepa…è da lì che entrerà la luce.


